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Minoranze linguistiche del Molise

Il Molise è stata terra di insediamenti albanesi e croati.

La minoranza linguistica albanese si è costituita insediandosi nelle regioni Abruzzo, Basilicata, Campania, Calabria, Molise, Puglia e Sicilia.
In Italia meridionale, gli albanesi, furono accolti sia perché identificati come martiri della religione cristiana, per aver combattuto e, comunque, rallentato l'invasione turca, sia perché carestie, pestilenze e terremoti (come quello disastroso del 1456) avevano spopolato le campagne, rendendo possibile l'offerta ai profughi di vantaggiose proposte da parte dei proprietari terrieri. E dove gli insediamenti erano più omogenei e numerosi, si verificava che si conservassero sia la lingua sia le tradizioni originarie. In Molise ci sono vari paesi di lingua albanese, un esempio è Portocannone.

Portocannone è un piccolo paese di origine arbëreshe (italo-albanese) del Basso Molise in provincia di Campobasso, situato a 148 m. s.l.m. Presente nei documenti sin dal 1175, Portocannone fu distrutto dal terremoto del 1456 e ricostruito successivamente da una piccola colonia di Albanesi. Infatti la popolazione conserva tradizioni antiche, ma soprattutto la lingua arbëreshe, parlata dalla maggior parte degli abitanti che testimonia il legame con la lontana madrepatria. Il centro storico è costituito dal suggestivo “Borgo Costantinopoli” a struttura tipicamente medievale, compreso tra alte mura di cinta costituite dalle stesse abitazioni e a cui si accede attraverso la porta principale, sovrastata dalla torre dell’orologio e al cui interno è situata la chiesa dei SS. Pietro e Paolo. La piazza principale è dedicata all’eroe albanese Giorgio Castriota Skanderbeg, condottiero e capofila nell’emigrazione dei primi albanesi in Italia; la memoria di quegli eventi storici viene ogni anno rievocata in occasione della festa patronale con la Corsa dei Carri che si svolge il lunedì dopo la Pentecoste. Numerose iniziative vengono promosse nel corso dell’anno: la notte del 16 gennaio, il paese è percorso da gruppi di cantori che intonano, di porta in porta, il canto di questua a Sant’Antonio Abate. L’origine della manifestazione è ancora ignota, ma probabilmente risale ad un’antica costumanza settecentesca, tipica dei rituali di passaggio verso il periodo invernale. Durante i mesi estivi, il Borgo antico si anima con la fiera di prodotti tipici eno-gastromici e artigianali, quali vino, olio, dolci tipici, torcinelli, pampanella, salsiccia e salumi prodotti dalle aziende locali. Altre manifestazioni degne di nota sono le performances teatrali all’aperto, iniziative sulla cultura arbëreshe promosse dall’Amministrazione Comunale, dalla Pro Loco Skanderbeg e dallo Sportello Linguistico Comunale.

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L'altra minoranza linguistica della regione Molise è la lingua croata molisana:
I Croati in Molise - film documentario - Storia vera di una giovane profuga di Vukovar (CROAZIA)